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Articolo su Gusto Lambrusco Mantovano Biologico

Articolo su Gusto

Un'intervista diventata articolo, dal titolo "Un vino essenziale".

Gusto è un -Periodico di riflessione sull’enogastronomia- ed era in edicola con "Il Giornale" durante il Vinitaly di quest'anno. Riproponiamo qui l'articolo completo.

Un vino essenziale.

Il primo Lambrusco "Oltrepo Mantovano". Il Frutto dell'entusiasmo dei Fratelli Mario e Franco Accorsi nella ricerca dell'essenziale che è già nella natura.Il fieno e la polvere della mietitura, il profumo delle stalle, del vento, il frastuono gioioso e mai invadente degli uccelli al tramonto e all’alba. I colori caldi d’agosto, i ponti di mattoni, le strade piccole con le folte siepi di olmi, i pioppeti e le vecchie querce solitarie, l’armonia e la semplicità della gente.Questo è Poggio Rusco, nel mantovano, luogo al quale si è legato l’amore per la terra dei fratelli Mario e Franco Accorsi, viticoltori e produttori di Lambrusco, però anche coltivatori di pere William, con le quali propongono un succo di frutta, confetture e sfiziosità come la crema di pera con aceto balsamico tradizionale di Modena, da abbinare a Grana e Parmigiano o carni bianche.

«Partiamo da un presupposto: – spiega Mario – tutto quello che mangiamo arriva dalla terra e la natura ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno. Non importa “quanto” produciamo, ma “cosa, come e per chi”. Produciamo solo quello che ci piace, non quello che le mode del momento richiedono e fortunatamente in tanti ci accompagnano nel nostro cammino».

Franco aggiunge: «Il nostro lavoro quotidiano è quello di destrutturare le logiche produttive e lavorare sull’essenziale. Come diceva Michelangelo, la Pietà era già nel marmo, bastava trovarla. Questa è la nostra logica. Le vigne certamente vengono potate in funzione di una produzione programmata, però cerchiamo di intervenire il meno possibile, per non forzare la pianta e cercare di ricreare il suo habitat naturale. Il risultato è il sapore vero che la nostra terra può dare».

Questo è il segreto dietro la produzione del Lambrusco Incantabiss, che vuol dire “incantatore di serpenti” ed è un omaggio ad Arnoldo Mondadori, nato proprio a Poggio Rusco. Incantabiss era il suo soprannome poggese, che ottenne per la sua capacità dialettica e persuasiva.«Per questo vino – dice Mario – abbiamo deciso di puntare su un impianto a guyot, non usato in zona: avere pochi grappoli per pianta e basse rese per ettaro è il segreto per ottenere vini più strutturati e armonici. Per la potatura abbiamo preso spunto dalle ricerche di Simonit&Sirch. Abbiamo un approccio “soffice”: tagli piccoli su legno di uno o massimo due anni. E ovviamente vendemmiamo a mano. L’ultima annata è stata assai limitata per quantità e per questo potenzialmente migliore».

Questo è il primo Lambrusco Oltrepo Mantovano che la provincia abbia mai prodotto. «L'Oltrepo – conclude Franco – è una sottozona del Lambrusco Mantovano a destra del Po. Il vitigno utilizzato è il Lambrusco Ruberti vinificato in purezza è tra i migliori per produrre Lambruschi di qualità».


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